Un giorno da leone (di Aldo Fabrizi)

Quanno la cinquantina è superata,
s’ammonisce la massima attenzione,
leggero a cena, niente a colazione
e l’ottantina è quasi assicurata.

Ma oggi che se campa a la giornata,
chi la rispetta più ‘st’ammonizione?
E’ mejo a vive un giorno da leone
che trent’anni da pecora affamata.

Chi conta li bocconi e le bevute
e se controlla da matina a sera,
finisce pe’ fregasse la salute.
E poi je po’ succede, sarvognuno,
che, nun sia mai, rischioppa n’antra guera,
arischia pure de mori’ a digiuno.

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