Perché “Web-Log”?

Un “weblog” o, più semplicemente “blog”, è un sito web o una pagina online che contiene contenuti aggiornati regolarmente in ordine cronologico inverso (dal più recente al più vecchio). Pubblicato da un individuo, un gruppo o un’azienda, può trattare argomenti personali, professionali o di interesse generale. Il termine è una contrazione di “web” e “log”, quindi registro (log) del web. La parola è stata creata da Jorn Barger nel 1997 per identificare un “diario” o “registro” della rete. L’abbreviazione “blog” è stata poi coniata da Peter Merholz.

Inizialmente, gli scopi principali del blog erano quelli di offrire post, articoli, pensieri, opinioni e altri tipi di contenuti multimediali su un argomento specifico o su argomenti diversi. E’ stato uno dei cavalli di battaglia del web 2.0, ossia di quel tipo di codice delle pagine Internet che permetteva l’interazione: commenti e perfino upload di immagini, video e audio, da parte dei lettori. I blog hanno rappresentato a lungo il traino per la transizione dei siti Internet da statici a dinamici.

“Log”, tradotto come “registro”, deriva da un termine nautico. In origine, infatti, log (in inglese) indicava semplicemente un tronco di legno. Nel linguaggio dei marinai del Settecento descriveva l’attrezzo formato da un piccolo blocco di legno legato a una cima con nodi disposti a intervalli regolari. Lanciato in acqua e lasciato galleggiare, questo strumento permetteva di stimare la velocità della nave contando quanti nodi scorrevano fuori bordo in un tempo prestabilito. Da qui nasce l’uso del termine “nodo” come unità di misura della velocità in ambito nautico.

Nell’Ottocento, “logbook” divenne il nome del registro di bordo: un quaderno di navigazione su cui l’equipaggio annotava periodicamente andatura, condizioni del mare e del vento, oltre a eventi rilevanti del viaggio. Da questo concetto di diario cronologico deriva l’impiego del termine (log) anche nel mondo informatico, a partire dagli anni ’60, per indicare la registrazione ordinata degli eventi di un sistema. Oggi quasi ogni dispositivo o software è in grado di generare automaticamente dei log, sintetici o dettagliati, che documentano ciò che avviene all’interno del sistema.

Insomma, il dominio che ho registrato è il nome originale del “diario della rete”, web-log, appunto. Inoltre, la sigla “Log”, è stata da sempre la mia firma come autore dei lanci giornalistici inviati ai vari sistemi di diffusione delle notizie, quando lavoravo per l’Agenzia di Stampa “Il Velino”. In questi ambiti, era abbastanza comune, da parte del direttore e dei colleghi, chiamare gli autori con le loro sigle. A me piaceva che mi chiamassero “Log”. Il sito Web-Log assume quindi anche il significato di “diaro di Log”, cioè di LOrenzo Gennari. Il richiamo triplice alla tecnologia, alla comunicazione e alla nautica, tutti uniti insieme, ha poi donato quella chiave romantica che desideravo fosse presente nel nome del dominio del mio sito personale.

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