Guida definitiva alla prevenzione della formazione di muffa sui muri interni di casa
La muffa è uno dei problemi domestici più diffusi e difficili da eliminare in modo permanente. È importante essere chiari fin dall’inizio:
Non esistono trattamenti miracolosi che impediscono la formazione della muffa
Nessuna pittura antimuffa, additivo, spray o “trattamento definitivo” è in grado di impedire la ricomparsa della muffa nel tempo, se permangono le condizioni ambientali che la favoriscono. Le uniche soluzioni realmente capaci di prevenire la muffa in modo costante sono i sistemi automatici di ventilazione meccanica controllata (VMC) che ricambiano l’aria in modo continuo tra interno ed esterno.
Tutto il resto è solo un palliativo: i trattamenti sembrano risolvere il problema, ma è solo questione di tempo prima che la muffa ritorni. E nel frattempo, il denaro che avete speso è semplicemente svanito. Anche una riverniciata ai muri risolve il problema, ma solo temporaneamente, perché non interviene sulla causa reale. Le aziende che vi promettono “soluzioni definitive” lo sanno benissimo, ma puntano comunque a vendervi prodotti che mascherano il problema senza eliminarlo. Se i muri non presentano difetti strutturali, l’unica vera causa della muffa è l’umidità dell’aria interna.
Prima di intervenire è fondamentale verificare che non ci siano condizioni che favoriscono un’umidità anomala:
– infiltrazioni d’acqua dall’esterno
– ponti termici gravi
– tubazioni dell’acqua posate troppo superficialmente nei muri
– intonaci ammalorati o non traspiranti
– perdite nascoste
Se questi problemi non ci sono, allora la muffa è quasi sempre dovuta all’umidità ambientale interna che non viene correttamente rimossa.
La verità pratica: l’unico sistema reale per risolvere è controllare e gestire l’umidità dell’aria.
Per prevenire la muffa in modo efficace e duraturo devi dotarti di igrometri in tutte le stanze. Solo misurando puoi sapere quanta umidità hai davvero. Regola fondamentale: la muffa si manifesta inevitabilmente quando l’umidità nell’aria supera il 55%. Questa è la soglia da non oltrepassare per avere un buon margine di sicurezza (oltre il 75% è matematico che vedrete “fiorire” la muffa).
Arieggiare in modo intelligente: l’arieggiamento deve essere frequente (almeno 2–3 volte al giorno). Può anche essere breve, ma deve essere efficace (5–10 minuti con finestre completamente aperte). Ovviamente se l’umidità esterna è superiore al 55%, quel giorno non potete farci nulla. Si spera che non tutti i giorni avrete quelle condizioni esterne. Arieggiamento aggiuntivo necessario dopo: docce, cottura dei cibi, lavaggio dei panni, presenza di molte persone.
La muffa è favorita da quattro condizioni: come già detto, l’umidità superiore al 55%, la condensa (quando l’aria interna calda incontra superfici fredde come angoli, muri esterni, il retro di mobili molto vicini al muro), le differenze di temperatura interiori/esterne (maggiori sono le differenze, più la condensa si deposita), la scarsa luce e il mancato ricambio d’aria. Se c’è almeno una di queste condizioni, la muffa tenderà a comparire.
Conclusione
Se la casa non ha difetti strutturali, non esistono alternative: l’unico modo per evitare la muffa è monitorare l’umidità e arieggiare correttamente, oppure installare sistemi automatici di ventilazione. Fine. Non ci stanno altri cazzi.
