
Il Velino/AGV News era una delle maggiori agenzie di stampa nazionali, attiva dal 1998 al 2019. Sono finito a lavorarci in pianta stabile perché era uno dei principali clienti di Planmax Media Solutions, società informatica dove avevo appena terminato uno stage formativo. Ho iniziato con un contratto part-time per poi proseguire a tempo pieno. Ho visto crescere ed espandersi questa agenzia che, in quel periodo, stava convertendo tutti i suoi prodotti editoriali in prodotti digitali online.
Ho lavorato al Velino come unico responsabile IT, nella sede storica di via del Tritone dal 2004 al 2009 e poi, come consulente, dal 2011 al 2012. Nel periodo di maggiore espansione sono stato di supporto alle attività di 60 lavoratori, tra giornalisti professionisti, pubblicisti e collaboratori sparsi nel mondo.

Ho gestito la raccolta dei dati, il backup e il trasloco fisico e logico della rete della redazione dai locali di Palazzo Taverna a quelli di via del Tritone. Ho realizzato da zero la nuova rete, sia per quanto riguarda l’infrastruttura, sia per quanto riguarda i software e le configurazioni, installando un server Windows 2003. Ho fatto sbarcare l’agenzia sui social network e ho aperto il canale video su YouTube elaborando diverse clip con Adobe Premiere. Ho presentato un progetto al Direttore dell’agenzia di stampa per realizzare una radio via Internet a basso costo sulla piattaforma Spreaker* dopo la breve parentesi avuta grazie allo staff di “Dec!dere.net“, dai costi decisamente più sostenuti.
Sono stato responsabile dell’inclusione del sito Internet del Velino in Google News, come fonte di notizie. Ho visto nascere la cosiddetta “S.E.O.” (in tempi più recenti) ovvero tutte quelle attività che si possono realizzare per ottimizzare le pagine di un sito per renderle più appetibili ai motori di ricerca. Qui, soprattutto, ho iniziato la mia attività giornalistica. Ho imparato un nuovo mestiere e ho potuto fare nuove esperienze, collaborando con altre testate giornalistiche nel settore dell’ICT.
*L’idea, lo sviluppo e l’implementazione è stata poi ceduta a Federazione Motociclistica Italiana ed è poi evoluta in un più ampio progetto video.
